Da un articolo pubblicato su Repubblica Napoli del 21 luglio 2026, firmato dal giornalista Raffaele Sardo.
Al Tavolo della Trasparenza del 16 luglio 2026, convocato dall’Assessora Ambiente della Regione Campania, Claudia Pecoraro, è intervenuta anche l’Associazione Legambiente di Sessa Aurunca, rappresentata da Giulia Casella e da Antonio Gallozzi del Direttivo regionale. [.........]
In merito alla riunione, il circolo di Legambiente di Sessa Aurunca ha posto una serie di domande che, secondo quanto riportato dall'associazione, attendono ancora una risposta. Il documento inviato da Legambiente all'amministratore delegato di Sogin è firmato dalla presidente regionale dell'associazione Maria Teresa Imparato e da Giulia Casella del circolo di Sessa Aurunca. La prima domanda riguarda il cronoprogramma: il Piano tecnico di decommissioning del 2011 fissava la conclusione dei lavori nel triennio 2023-2025, una scadenza che l'associazione definisce ormai ampiamente superata, chiedendo quale documento l'abbia aggiornata. Stessa domanda per il Piano di ripristino ambientale, anch'esso scaduto sulla carta senza un aggiornamento noto.
Sulle trincee, l'associazione ha segnalato quella che definisce una discrepanza tra quanto dichiarato da Sogin — che indica la bonifica delle trincee 1, 2 e 3 come completata nel 2021, con i rifiuti trasferiti nel deposito D1 — e quanto riscontrato, a suo dire, durante la visita Open Gate 2026, quando le stesse aree sarebbero risultate ancora coperte da tensostrutture e classificate come zona controllata. Legambiente ha inoltre chiesto conto di un bando pubblico Sogin per la realizzazione, nel capannone della trincea 1, di un impianto di condizionamento dei rifiuti radioattivi, chiedendo quale atto tecnico e quale autorizzazione ne prevedano la costruzione senza una revisione del piano originario. Il responsabile disattivazione di Sogin, Francesco Pisciotta, ha confermato l'esistenza del bando ma non ha risposto nel merito alle domande poste al tavolo.


